gennaio 30, 2009

Ogni parola è un ponte verso l’altro, un passaggio verso un altro significato, un’altra verità. Ogni parola è una supplica, una richiesta di aiuto, un grido d’amore. Ogni parola è un’assenza dichiarata. Ogni parola è una fuga e un ritorno. Ogni parola è un viaggio intorno a quella cosa che noi siamo e che non vediamo nel momento stesso in cui la pronunciamo.


gennaio 23, 2009

lupus et agnus

lupus et agnus

gennaio 15, 2009

voglio ricominciare pensando che qualcosa resta tra le abitudini perdute e qualcosa attende tra le abitudini ancora da inventare sfatando il dubbio che le buone intenzioni siano vuoti a perdere pensando che molto  ci aspetta ancora da capire lasciando aperta la possibilità che non possiamo arrivare ovunque.

gennaio 11, 2009

gennaio 11, 2009

Inverno


Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.

Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un’altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell’ombra incerta di un divenire
dove anche l’alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l’amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l’inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un’alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.


Fabrizio De Andrè, Genova 18 febbraio 1940- Milano 11 gennaio 1999