agosto 10, 2009

Lella De Marchi

Premio Iride Arte Cultura 2009, sez. racconti brevi, II classificata

Paul et Juliette

Se Juliette fosse Norah (Jones) e Paul fosse Jude (Law) – passato dal bancone al tavolo del suo piccolo Cafè -,  saremmo dentro un romantico delirio, diretto dal “nobile”  Wong (Kar-wai), pioggia e neon compresi. In questo caso, lo sguardo di J. sarebbe quello della mdp che in diagonale sorvola oggetti e persone, mentre cerchi di luce illuminano dettagli – i denti bianchissimi,  le mani forti, i capelli ondulati… -. Fatto è che l’autrice è tutta immersa – e ci sommerge – in una scrittura labirintica e densa di alti rimandi, come – il più immediato, per dire – quello dettato dalla école du regard che, non per caso, il suo ispiratore, Robbe Grillet, volle spostare dalla pagina allo schermo. Su di esso la protagonista del racconto rivede un frammento di sé, un lampo al magnesio, una rarefazione splendidamente conchiusa in eros.

[Francesco G. Forte]

http://www.irideartecultura.it/2009/racconti brevi.htm