ottobre 3, 2009

OGNI GIORNO DIO MANGIA ME

Ogni giorno Dio mangia me. Devo dirlo alle scale dopo la porta – devo dirlo come l’ho pensato – che sono io la Sua comuneunione di fame la nube della non conoscenza. Devo dirlo come l’ho pensato a quelle che hanno della pioggia la lesione più grave le scale mediche che battono tosse secca a terra che non c’è altro di piovano se non questo sangue medicamentoso che scende a bocca aperta a anche su me. Ogni giorno Dio mangia me – te – i nostri corpi a lunga conservazione dove la vita è una quantità di latte se non viene afferrata per la carne tutt’intorno alla carne – dirlo come l’ho pensato – usa le mani usa i buchi di Te prima che i morti lesti penetrino dallo zerbino i loro accenti infetti entrino azzurri come gas nei cibi dei piccoli amen – Da quale organo verrò spezzata? – E non c’è altro di piovano in questa stanza a scale che scroscia se non il Tuo sangue tutto in torno alla nube – da quale parte di me? – Ogni giorno Dio mangia mi afferra la carne tutta intorno alla carne ti afferro la carne tutta intorno alla carne perché niente si arrende nei morti come le mani.

Tiziana Cera Rosco, “Lluvia”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: