aprile 11, 2011

“La spugna”,

il mio libro di poesie (Raffaelli 2010)

Premio Astrolabio per l’Opera Prima.

Pisa, 16 aprile 2010.


“L’autrice la scelto per intitolare la sua raccolta il nome di un animale umile, destinato a diventare spesso un oggetto di uso comune, la spugna, appunto. Questa si rivela subito, alla prima lettura della raccolta, una metafora semplice e immediata, ma anche ricca di implicazioni semantiche. Lo stile, che quasi mai conosce confini sintattici definiti, richiama, secondo noi, proprio gli infiniti percorsi che l’acqua compie all’interno di una spugna nel suo flusso e riflusso, e quest’acqua può far pensare all’essere quando viene a contatto con l’arte poetica e vi penetra in profondità. La sensibilità dell’Autrice tenta veramente una simbiosi con la realtà, fino agli orizzonti più lontani, simboleggiati dalle liriche di ambientazione giapponese. E’ in fondo la missione della spugna: disgregarsi per diffondersi nel mare, potenzialmente all’infinito.
Siamo quindi lieti di assegnare a Lella De Marchi il nostro premio per l’opera prima”.

Andrea Salvini

http://www.lellademarchi.it